Presentazione

Gli incontri “Per continuare a non dimenticare” sono nati da un’idea di Tomas Piccinini, attuale Sindaco del Comune di Mozzecane, allo scopo di fare delle considerazioni, libere da ogni vincolo di parte, sul significato di “vero uomo di Stato” in quanto ritenevamo giusto e doveroso organizzare degli eventi per tenere vivo il ricordo di tutte quelle persone, che seppure nell’ombra, per noi hanno avuto un ruolo fondamentale nella società.

Il primo evento, svolto nella serata di venerdì 30 novembre 2007, ebbe quindi come tema principale, la commemorazione di tutti gli agenti che fecero parte delle scorte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e che da veri uomini di stato, nelle stragi di Capaci e via D’Amelio, persero la loro vita per combattere, a fianco dei giudici, una delle più grandi piaghe sociali della loro terra, la MAFIA!

Parteciparono alla serata come relatori, alcuni dei famigliari dei componenti delle due scorte dei magistrati, lasciando a nostro avviso un segno tangibile ed indelebile di cosa significa lavorare nell’ombra nutrendo allo stesso qual tempo un grande senso del dovere, in quanto erano tutti consci del fatto che per mantenere fede a una idea e ad un impegno poteva anche costare la vita.

Il secondo evento, svolto nella serata di venerdì 14 novembre 2008, il cui titolo era “GLI UOMINI, LO STATO” è stato organizzata sempre per ricordare, ma soprattutto per omaggiare altrettanti “nobili uomini” che per servire, giorno dopo giorno, lo Stato, hanno perso lo loro vita!

Erano presenti all’incontro, la vedova dell’agente Davide Turazza, caduto nel conflitto a fuoco sulla SS 11 VR-BS, la vedova dell’appuntato Ciro De Vita, travolto da un’auto durante un posto di blocco, la vedova del sovraintentende Emanuele Petri, caduto nel conflitto a fuoco sul treno Roma – Firenze, ed il Dott. Salvatore Borsellino.

Le preciso che in entrambi i due convegni, sia per Tomas che per il gruppo di amici che hanno condiviso con lui questi temi, commemorare questi martiri, non in occasione del loro anniversario, bensì in un giorno qualsiasi, ha il significato di mantenere eternamente vivo il loro ricordo.

Il terzo incontro, svolto l’anno scorso in data venerdì 27 novembre 2009, aveva come tema “LE MAFIE … DAL 1979 AD OGGI” in quanto è stato dedicato alla memoria ed al ricordo di tutte quelle persone che sono cadute nella battaglia alla mafia, al fine, con il contributo fornito dai relatori attraverso testimonianze e/o puntuali riflessioni, di contribuire ad alimentare la cultura della legalità nella gente, soprattutto nei giovani, per superare e sconfiggere l’insidia dell’indifferenza, diffondendo il messaggio che la mafia è una piaga sociale che riguarda tutti, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza.

Hanno per questo partecipato al Convegno alcuni famigliari di vittime di mafia, come Chiara Frazzetto, l'unica sopravvissuta di una famiglia di Niscemi sterminata dalla mafia. I familiari di Chiara: il padre, Giuseppe, e il fratello, Giacomo, gioiellieri, furono uccisi nel loro negozio, dal racket, nell'ottobre del '96.
Ci fu la presenza dei coniugi Agostino, ovvero i genitori di Antonino, poliziotto ucciso insieme alla moglie, Ida Castellucci (incinta di 5 mesi) nell'agosto di venti anni fa a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo. Attendono ancora di sapere chi siano mandanti ed esecutori di quell'omicidio per il quale non ha pagato ancora nessuno.

Tutti gli incontri hanno visto la presenza di autorità civili, militari ed istituzionali, che seppur fondamentali per il nostro obiettivo, non ritengo opportuno elencare in quanto per noi i principali protagonisti degli incontri sono sempre stati i famigliari delle vittime.

In ogni convegno il dibattito è sempre stato preceduto dalla proiezioni in sala dei filmati inerenti ai temi trattati nella serata.

Ogni incontro è sempre stato organizzato in collaborazione con il Sindacato di polizia Co.I.S.P. , acronimo di coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia e dell’associazione Fer.Vi.Cr.e.Do. , acronimo di feriti e vittime della criminalità e del dovere.

Ospite particolare di tutte e tre gli incontri è stato anche Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Giovanni Falcone a nostro avviso importante “testimonial” della lotta contro la mafia e la cultura mafiosa.